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L'olio d'oliva

Si recitava: «l'ulivo nasce plebeo e diventa nobile in Sabina», nel suo "De agri cultura", dell’autore latino Marco Porcio Catone detto il Censore, composta probabilmente attorno al 160 a.C. Si trattava della prima opera in prosa della storia della letteratura latina, l'unica pervenutaci interamente e, suo indiscusso protagonista, era l'olio d'oliva sabino:

questo era l'oro verde di Roma.

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L'oro verde della Sabina

L'olio d'oliva

Terra disegnata dagli ulivi, la Sabina è un paesaggio argentato,
la vera ricchezza d'oro del Lazio.

Il prodotto sabino per eccellenza è l’olio extravergine d’oliva.

Un prodotto DOP che ha una tradizione millenaria.

Di un dorato intenso, un giallo oro che si apre, con dei lievi riflessi, sul verde, dal sapore che va dal fruttato, al vellutato, e che può essere uniforme, aromatico, ma anche dolce, o amaro e piccante per gli oli freschissimi.

Tra l’altro, le note amare e piccanti, lungi dall’essere un difetto, derivano dalla ricchezza di polifenoli contenuti, preziosi per la salute umana. 

L’acidità massima si attesta allo 0,6%.

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